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Presentata la rassegna di teatro sulla terrazza sull’Adige del Circolo Ufficiali dell’Esercito di Verona

8 Luglio 2011
Circolo ufficiali di Castelvecchio

foto Antonella Anti  (esterno terrazza  Circolo Ufficiali)

LA SERA IN RIVA AL FIUME
Raffinata rassegna di teatro sulla terrazza sull’Adige del Circolo Ufficiali dell’Esercito di Verona

All’insegna della novità e dell’ospitalità, il Circolo Ufficiali dell’Esercito propone alla città una serie di suggestivi appuntamenti teatrali in quello che è uno degli angoli più belli di Verona, la terrazza sull’Adige di Castelvecchio. Una iniziativa pensata ed organizzata dal Generale Modaudo – regista della storica compagnia Filodrammatica Partenopea – e da Andrea Castelletti, direttore del Teatro Impiria. “La sera in riva al Fiume” è il titolo della rassegna che raccoglie quattro spettacoli di prim’ordine, rivolgendosi per contenuti ed intenti non solo ai Soci ma all’intera cittadinanza che potrà così scoprire quegli spazi di Castelvecchio non sempre accessibili ed apprezzare lo spirito di accoglienza del Circolo Ufficiali.
<< La rassegna – dichiara il Colonnello Walter Di Domenica, responsabile del Circolo – nasce dall’idea di coniugare l’arte con la splendida cornice offerta dal Circolo Ufficiali dell’Esercito in Castelvecchio. Le innumerevoli attività culturali proposte dal Circolo sono ormai conosciute dai Veronesi, ma con questo progetto si intende offrire qualcosa in più: spettacoli raffinati volutamente indirizzati ad intenditori, in un contesto particolare, quale è la bellissima terrazza sull’Adige, ai piedi del Ponte Scaligero>>.
Gli spettacoli si terranno tutti al martedì, in luglio ed in agosto, con inizio alle ore 21.15. Ad aprire il cartellone sarà proprio il Teatro Impiria il 12 luglio con uno dei sui spettacoli più apprezzati “Il ponte sugli oceani” che ha fatto incetta di premi in tutta Italia, collezionando repliche anche all’estero e che in settembre volerà in Canada a rappresentare l’Italia al Festival Internazionale di Mont-Laurier. Lo spettacolo racconta l’epopea di una famiglia di emigranti italiani attraverso le vicissitudini di quattro generazioni, dalla fine dell’800 all’attuale comunità sul web. Un viaggio comico e commovente da una parte all’altra del mondo alla scoperta delle nostre radici. Lo spettacolo ha ottenuto la Medaglia d’Oro del Presidente della Repubblica per l’alto valore culturale.
Martedì 26 luglio arriva da Brescia la compagnia La Betulla con il bellissimo testo di Micheal Frayn “Copenaghen” che pone una questione etica sempre attuale: in che misura la scienza può essere giudicata colpevole dei delitti compiuti grazie alle sue scoperte? Lo spettacolo rievoca il fatidico incontro nel 1941 tra Niels Bohr, famoso fisico teorico danese per metà ebreo, e del suo allievo più brillante e amato, Werner Heisenberg che ha accettato di collaborare con il regime nazista, convinto così di poter proseguire le proprie ricerche. Heisenberg e Bohr si occupano di fisica nucleare.
In agosto, martedì 2, l’obiettivo si sposta sulla Prima Guerra Mondiale, con il TeatrOrtaet di Padova che propone il suo “La Grande Guerra”. Lo spettacolo, di taglio fortemente storico, procede per frammenti: poesie, lettere e discorsi politici, cuciti da tecnologie multimediali. Episodi spezzati da suoni e rumori, dalle musiche dei canti di guerra o da voci originali che provengono dal passato leggendo proclami di disfatte o di vittorie.
A cavallo delle due guerre invece sarà l’ultimo degli appuntamenti della rassegna, “Sognavamo di vivere nell’assoluto” del Teatro Impiria, in scena martedì 28 agosto. Lo spettacolo, vincitore di diversi premi, racconta la vera storia di un gruppo di giovani artisti, che negli anni Trenta del Novecento cercarono nuove frontiere nella pittura, nella musica, nella scultura e nella letteratura, aderendo con entusiasmo al movimento futurista. Sognarono di cambiare il mondo attraverso l’arte. Un’opera di forti passioni collocate storicamente nell’ambito di un tempo sconvolto dal fascismo e culminante nella tragedia della seconda guerra mondiale, che finisce per travolgere i sogni e la vita degli stessi protagonisti. Il dramma ruota in modo particolare intorno alla figura di un pittore, Albino Siviero – ribattezzato Verossì da Marinetti – che morì tragicamente, ucciso da un tedesco in ritirata il giorno dopo la liberazione. In scena l’attore Sergio Bonometti accompagnato dal trio Ferro-Canteri-Bisognin e dalle danze di Marisol Tramatore.
La Direzione del Circolo mette a disposizione dei soci e non il servizio prenotazione biglietti, telefonando allo 0458002868, ricordando come di consueto che si raccomanda abito consono all’ambiente.
Per informazioni info@teatroimpiria.net, 349 3618702, www.teatroimpiria.net

Corso Castelvecchio 4,
37121 Verona

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