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PRESENTATA MOSTRA IL SETTECENTO A VERONA. TIEPOLO, CIGNAROLI, ROTARI

28 Ottobre 2011
Discoteca Le Disque

fotoservizio Antonella Anti

 

PRESENTATA MOSTRA “IL SETTECENTO A VERONA. TIEPOLO, CIGNAROLI, ROTARI”, DAL 26 NOVEMBRE AL 9 APRILE 2012 IN GRAN GUARDIA

E’ stata presentata oggi al Museo di Castelvecchio la mostra “Il Settecento a Verona. Tiepolo, Cignaroli, Rotari. La nobiltà della pittura”, che si terrà al Palazzo della Gran Guardia dal 26 novembre al 9 aprile 2012. La mostra è organizzata dal Comune di Verona -con l’Assessorato alla Cultura e il Coordinamento Musei e Monumenti- in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Verona, Rovigo e Vicenza; main sponsor Agsm Energia; sostegno di: Regione del Veneto, Fondazione Cariverona, Banca Popolare di Verona, Camera di Commercio di Verona.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato il Sindaco Flavio Tosi, l’assessore alla Cultura Erminia Perbellini, il presidente di Agsm Energia Marco Gruberio, i curatori della mostra Paola Marini, Fabrizio Magani e Andrea Tomezzoli, il Soprintendente Luca Caburlotto, il direttore di Silvana Editoriale Dario Cimorelli. “Un importante evento per Verona –ha detto il Sindaco Tosi- che si inserisce in un ciclo di grandi mostre promosse dalle precedenti e da questa Amministrazione e che continueranno con le prossime, grazie al contributo di Fondazione Cariverona.

Chi amministra Verona, a prescindere dal colore politico, sa che una città d’arte, di storia e di cultura come la nostra ha bisogno di grandi eventi per promuovere il turismo e sostenere l’economia, soprattutto nel periodo di minore affluenza, come la stagione invernale. Per questo, in presenza di una norma contenuta nell’ultima Finanziaria di agosto, che impone ai Comuni di non spendere per le manifestazioni più del 20 per cento delle risorse impiegate l’anno precedente, abbiamo chiesto ad Agsm Energia di collaborare alla realizzazione dell’iniziativa. Una norma pensata per ridurre gli sprechi di denaro pubblico di alcune regioni d’Italia che però, di fatto, finisce per penalizzare anche le realtà virtuose come la nostra, che storicamente utilizza correttamente le proprie risorse. E poiché Verona, quarta città turistica d’Italia, ha bisogno di organizzare grandi eventi per portare turismo e creare ricchezza –ha concluso Tosi- l’Amministrazione comunale, per ovviare a questo vincolo, ha chiesto ad una sua municipalizzata di sponsorizzare la mostra per dare una mano alla città: si tratta quindi di soldi pubblici ben spesi, che porteranno sicuramente un ritorno economico importante alla nostra comunità”. “Una mostra fantastica –ha detto l’assessore Perbellini- che ricostruisce la storia del Settecento a Verona; un periodo molto importante in cui la città è cresciuta e ha prodotto artisti originali come Cignaroli e Rotari, ospitando poi un artista del calibro di Giambattista Tiepolo.

 

L’esposizione, che presenterà quadri inediti, sarà molto scenografica e di interesse nazionale: non a caso il Ministero ha deciso di dare l’assicurazione di Stato, cosa che avviene molto raramente e solo per mostre di grande spessore artistico. Un’iniziativa –ha concluso l’assessore alla Cultura- che coinvolge tutta la città, comprese le associazioni che hanno restaurato alcune delle opere che, quindi, conclusa l’esposizione, saranno riposte rinnovate. Siamo certi che, grazie a questa mostra, il numero di turisti che visitano la nostra città resterà alto anche durante il periodo invernale”.

La mostra è incentrata sulle peculiarità che la cultura e la tradizione pittorica assunsero nel Settecento a Verona, città che riuscì a mantenere sempre autonomia e originalità rispetto alle correnti dominanti nella vicina Venezia. Una grande rassegna espositiva che vuole approfondire un momento della civiltà pittorica scaligera finora mai indagato, con 150 capolavori tra dipinti, disegni, stampe e documenti, provenienti da importanti musei stranieri come l’Ermitage di Pietroburgo, il Prado di Madrid, il Victoria and Albert di Londra, la Gemäldegalerie di Dresda, il Kunsthistorisches di Vienna, lo Szépmuvészeti di Budapest, oltre che dai principali musei italiani, la mostra porta Tiepolo e i suoi contemporanei alla Gran Guardia. Ampio spazio sarà de dicato a due importanti artis ti veronesi: Pietro Antonio Rotari, definito il “pittore della corte russa” per aver lavorato a lungo a servizio degli zar e dell’imperatrice Elisabetta, e Giambettino Cignaroli, fondatore dell’Accademia di Pittura che porta il suo nome.

I due furono emblemi di un classicismo di grande innovazione e modernità che, grazie al patrocinio di un altro grande veronese, Scipione Maffei, ha dominato la pittura dell’intero secolo. Le sezioni della mostra daranno conto anche della ricchezza e della varietà dei risultati conseguiti a Verona nell’età dei Lumi, nonché della rete di committenti prestigiosi – anche internazionali (del calibro di Stanislao Augusto Poniatowsky di Polonia, dei principi di Sassonia, di Clemente Augusto di Baviera o Carlo Firmian, plenipotenziario di Maria Teresa) – che richiesero opere veronesi. 

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