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“Progetto Scuole 2011-2012” di LE.VISS Leucemia Vissuta

8 Maggio 2012
Caserma d'Artiglieria di Porta Verona, Peschiera d/G

“Progetto Scuole 2011-2012” di LE.VISS Leucemia Vissuta

Il cantante Albano Carrisi sarà a Verona per la giornata conclusiva

 

al Palazzo Scaligero,l’assessore alle Politiche per l’Istruzione Marco Luciani ha presentato i risultati del progetto LE.VISS Leucemia Vissuta, che si è tenuto nelle scuole veronesi. L’illustrazione ufficiale alla città avverrà a Castelvecchio nella mattina del 10 maggio e avrà come ospite il cantante Albano Carrisi.

 Erano presenti: Graziella Bazzoni, presidente LE.VISS.; Anna Lisa Tiberio, responsabile U.S.P.; Fabio Benedetti, responsabile Centro Trapianto di Midollo Osseo dell’ospedale di Borgo Roma; Anna Gandini, responsabile del registro interregionale IBMDR Veneto e Trentino Alto Adige; Enrico Buttitta, procuratore militare di Verona; Carlo Zanetti, preside Istituto Berti; don Carlo Lievore, responsabile Libreria Salesiana Don Bosco; Calogero Carità, preside Liceo Montanari.

 Il “Progetto Scuole” di LE.VISS Leucemia Vissuta è servito, nell’anno scolastico 2011-2012, a sensibilizzare i giovani alla donazione di C.S.E. (Cellule Staminali Emopoietiche). Hanno aderito 11 istituti scolastici di Verona e provincia, oltre alla Scuola degli Allievi Agenti della Polizia di Stato di Peschiera del Garda. Il Ministero dell’Istruzione ha già dato disponibilità ad estendere a tutte le scuole italiane l’iniziativa veronese.

 Assessore Luciani: “L’importanza del progetto non è solo legata alla sensibilizzazione dei ragazzi alla donazione di cellule staminali, ma riguarda una precisa scadenza. Infatti, un aspetto particolarmente delicato è l’età dei donatori, in quanto la visita di idoneità deve essere effettuata entro i 37 anni. Ecco perché risulta cruciale il coinvolgimento dei giovani. I risultati sono stati ampiamente positivi, pensate che già 50 ragazzi hanno deciso di intraprendere il percorso che li porterà ad entrare nel Registro ufficiale nazionale dei donatori, inoltre il ministero dell’Istruzione ha già mostrato la volontà di espandere l’iniziativa veronese al resto d’Italia. L’auspicio è che le scuole coinvolte nel progetto aumentino nei prossimi anni in modo da rendere ancora più corposo il numero delle disponibilità”.

 Presidente LE.VISS. – Bazzoni: “L’utilizzo di cellule staminali per fini curativi è diventata una pratica comune solo in anni recenti, fino a 20 anni fa non si parlava nemmeno di donazione. E’ per questo che il coinvolgimento dei giovani risulta particolarmente importante. Il progetto, nato da appena un anno, ha avuto un grande riscontro in termini di partecipazione e interesse. Gli studenti sono arrivati già preparati agli incontri, di conseguenza la loro partecipazione con dottori ed esperti è stata molto più attiva. Un risultato che è stato agevolato anche dal patrocinio dell’Ufficio Scolastico Provinciale”.

 Responsabile registro interregionale IBMDR – Gandini: “Il Registro nazionale IBMDR è nato  nel 1989. All’epoca, l’Italia poteva vantarsi di avere l’età media degli iscritti più bassa in Europa. Nel frattempo, però, questi donatori sono invecchiati ed oggi si presenta l’esigenza di puntare sui giovani. Da qui la decisione di andare nelle scuole per cercare di avvicinare gli studenti ad un problema forse poco sentito. La scelta di coinvolgere i ragazzi ha però anche motivazioni tecniche: è emerso che i trapianti hanno una maggiore probabilità di riuscita se i donatori sono giovani. La serietà e l’interesse che ho visto negli occhi degli studenti durante le assemblee è un segnale positivo, che ci permette di essere ottimisti sul futuro delle donazioni di cellule staminali in Italia”.

Caserma Artiglieria di Porta Verona ,
37019 Peschiera del Garda (VR)

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