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SANDRO BOSCAINI AL VERTICE DI FEDERVINI

19 Giugno 2014
Itaca Gallery Verona

ASSEMBLEA FEDERVINI 2014: SETTORE CON UNA MARCIA IN PIU’ 
NEL MERCATO AGROALIMENTARE, NONOSTANTE LA CRISI

 

  • Bene l’export, ma non tollerabile il carico delle accise sui produttori italiani

 

  • Consumi interni in calo, necessità di aiuto da parte delle Istituzioni

 

  • Sandro Boscaini nuovo Presidente della Federazione, succede a Lamberto Vallarino Gancia

 

  • Nel contesto del mercato agroalimentare italiano, che nel 2013 ha raggiunto un valore complessivo di 132 miliardi di Euroi settori rappresentati da Federvini hanno mostrato una marcia in più, situazione che può essere messa in crisi da provvedimenti nazionali che invece di alleggerire il carico burocratico e fiscale, li stanno aumentando. 
    Se da un lato i consumi interni scendono progressivamente, dobbiamo proiettarci ancora di più verso l’export perché dai mercati esteri è arrivato lo slancio necessario a controbilanciare il trend negativo nazionale”.
    E’ questa l’analisi d’insieme fatta questa mattina a Roma da Lamberto Vallarino Gancia, Presidente uscente di Federvini, in occasione dell’Assemblea Generale 2014 che ha approvato la Relazione sull’attività 2013.

 

 

Lo scenario di riferimento preso in considerazione nel corso dell’Assemblea è stato l’andamento del settore che Federvini rappresenta all’interno dell’industria alimentare italiana, dove già solo la componente vini, aceti e mosti, rappresenta la prima voce dell’export.
 
Nel 2013 il valore dell’export è stato per l’86,5% di vini e mosti (pari ad oltre 5,2 miliardi di Euro, +7,3% rispetto al 2012), 6,1% liquori (368 milioni di euro, + 3,1% sul 2012), 3,9% aceti  (238 milioni di Euro, + 5,8 % sul 2012) e 3,4% acquaviti (207 milioni di euro, + 4,7%).
L’Italia, con 20,8 milioni di ettolitri, si è confermato primo paese produttore al mondo di vino in export, seguito dalla Spagna (18,1 milioni di ettolitri), Francia (14,8 milioni di ettolitri).
 
In discesa il volume complessivo dell’export di vini e mosti (compresi vini frizzanti, spumanti e liquorosi) verso i Paesi UE, con un – 4,6% in volumi, ma con un +8,8% in valore.
Paesi particolarmente dinamici per le nostre esportazioni sono risultati il Belgio, Francia, Lituania, Portogallo, Regno Unito e Svezia.
Nel resto del mondo, ad un calo del 4,6% in volumi ha fatto riscontro una crescita del 7,3% in valore, con trend molto positivi in Ucraina, Russia, Messico ed Australia (a fronte di un calo della Cina e Brasile per altro interessati da provvedimenti restrittivi all’ingresso di produzioni comunitarie).
 
Positivo il trend degli spumanti, con esportazioni complessive in crescita del 13,7% verso i mercati EU, pari a 372 milioni Euro, + 18,5% e a livello mondiale +13,5% pari a 716,5 milioni di Euro (+19% sul 2012).
 
In questo contesto, Federvini ha ribadito la necessità di riprendere il dibattito operativo per il raggiungimento dell’obiettivo dato dal Governo al settore vitivinicolo di raggiungere complessivamente un export di 7 miliardi di Euro. “Un obiettivo non facile ma alla portata del sistema se tutte le componenti faranno la propria parte” ha ricordato Gancia.

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