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Silvio Muccino e Carla Vangelista

1 Ottobre 2011
Chiesetta Santa Maria in Chiavica

foto Antonella Anti

Rivoluzione n. 9 (Mondadori, pag. 372, euro 18)

Verrà presentato a Verona dagli stessi autori, Silvio Muccino e Carla Vangelista,

 giovedì 13 ottobre alle ore 17.30, presso Santa Maria in Chiavica nell’omonima via.

 

PORTA FUORI LA TUA RIVOLUZIONE

 

Faranno tappa a Verona, Silvio Muccino e Carla Vangelista, per presentare il loro ultimo romanzo che parla di adolescenza. «Abbiamo scritto questo libro per dire ai giovani che la rabbia, come  il senso di ingiustizia, come i sogni non devono implodere, ma devono venire fuori».

 

di Maria Teresa Ferrari

 

Silvio Muccino, attore, regista, sceneggiatore, scrittore e Carla Vangelista, sceneggiatrice e scrittrice: una coppia professionalmente collaudata. Dopo il primo grande successo di Parlami d’amore, bestseller divenuto anche film, poi, lo scorso anno sono di nuovo insieme con Un altro mondo, un film diretto e interpretato da lui e scritto da lei, Muccino e Vangelista ci riprovano con Rivoluzione n. 9 (Mondadori). E faranno proprio tappa a Verona, giovedì 13 ottobre, per presentarlo alle ore 17.30 a Santa Maria in Chiavica.

Un romanzo a due voci, che mette a confronto due generazioni, due rivoluzioni, raccontate da due ex adolescenti, uno degli anni ’90, l’altra degli anni ’60. Sofia ha quattordici anni nel ‘64: l’anno della minigonna, dei collant, delle prime polaroid e dell’apertura del Piper. Le vibrazioni della “Swinging London” stanno arrivando in Italia e Sofia vive in trepida attesa di quel mitico concerto che nel ’65 vide la prima e unica esibizione italiana dei Beatles. Nello stesso appartamento in cui abita Sofia, circa quarant’anni dopo, si trasferisce Matteo con la sua famiglia.

 

Anche lui ha 15 anni, ma l’adolescenza, alle soglie del duemila,  è un luogo pericoloso e scomodo dove vivere. Sono gli anni del sesso vissuto con precocità e indifferenza e Matteo sta scoprendo in modo goffo non solo l’altro sesso, ma anche se stesso. È la musica a segnare la loro adolescenza, gli anni ’60 e quelli vicini al 2000 si confrontano in un botta e risposta di canzoni che viaggiano dai Beatles ai Nirvana, da Tenco ai Radiohead, da Francoise Hardy ai Sex Pistols. Le vite di Sofia e Matteo, apparentemente così distanti e diverse tra loro, sono in realtà legate da un filo rosso che travalica gli anni, le generazioni, le tecnologie e il mondo che cambia. Storie che arrivano fino ad oggi, tempi duri anche per i giovani. «Quello che ora pesa sulle spalle dei ragazzi – spiega Muccino – è una disillusione tremenda e un terribile senso di rassegnazione.

I ragazzi vengono cresciuti con un messaggio che è molto duro da accettare: la vita è così e non si cambia. Per voi non c’è futuro. E questo crea depressione e un’enorme implosione. Per questo abbiamo scritto questo libro: perché la rabbia, come  il senso di ingiustizia, come i sogni non devono implodere, ma devono venire fuori. Daniele nel romanzo dice a Matteo: “porta fuori la tua rivoluzione”. Significa porta fuori quello che veramente senti di essere».

 

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