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Terranostra, gli agriturismi a km zero

11 Dicembre 2023

Nel Veronese l’associazione di Coldiretti conta 180 associate, dedite alla valorizzazione delle risorse del mondo contadino. Una realtà che coniuga l’accoglienza di qualità con la salvaguardia dei prodotti locali, ottimi alleati anche contro gli eccessi delle feste

di Francesca Saglimbeni

 

Promuovere e sostenere l’attività agrituristica in un’ottica di protezione e valorizzazione delle risorse naturali del mondo rurale. Un obiettivo, quello di Terranostra, l’associazione ambientalista di Coldiretti che solo nella provincia di Verona conta 180 strutture agrituristiche, al passo con i tempi. Tempi in cui i cicli dell’agricoltura e il rispetto dell’ambiente attraverso produzioni e attività a chilometro zero rivendicano un primato dimenticato.

Per capirne di più abbiamo incontrato Elisa Castellani, presidente di Terranostra Verona, imprenditrice agricola e, a detta di molti, formidabile agrichef!

 

Qual è, nello specifico, lo scopo dell’associazione?
Associare l’accoglienza di qualità al recupero corretto e attento dei fabbricati rurali, la tutela del paesaggio e dell’ambiente, l’impiego a tavola dei prodotti locali, a km0 e di origine certa. Ma anche alla vendita diretta dei prodotti, la diffusione di sistemi e metodi produttivi ecocompatibili e a basso impatto ambientale, l’adozione di uno stile di vita e di consumo più rispettoso dell’uomo e di tutto ciò che ci circonda. L’azione di Terranostra è pertanto finalizzata a migliorare i rapporti tra uomo e ambiente, agricoltura e turismo, imprenditori agricoli e cittadini-consumatori, mondo rurale e mondo urbano.

 

È tempo di turismo invernale, quali agriturismi prediligere?
Per il turismo invernale e non solo, gli agriturismi sono la meta ideale per assaporare nuove emozioni in luoghi tranquilli ed immersi nella natura, ricchi di storia e tradizioni.
Quindi non vi sono agriturismi da prediligere bensì “tradizioni invernali”, differenti su tutto il territorio veronese, tutte da scoprire.

 

Ma è anche tempo di Natale, Capodanno, Epifania. Cosa portare in tavola, oltre a pandori e panettoni, zamponi e torroni, per bilanciare gli eccessi delle feste?
In tutti gli agriturismi e nelle aziende agricole si trova frutta e verdura di stagione, da acquistare a km0 o da assaggiare direttamente presso le aziende agrituristiche. Ciascuna di esse, per valorizzare l’ortofrutta che coltiva, mette in campo nuove idee ed innovazioni di ricette tradizionali come ad esempio le giardiniere invernali a base di zucca, scalogno, broccoli o l’aggiunta di melograno (frutto benaugurale per eccellenza, dalle note proprietà detossinanti) agli arrosti e persino al risotto col tastasal. Per bilanciare gli eccessi delle festività, da bravi agrichef consigliamo di consumare verdure cotte al naturale e fare largo uso di zuppe e minestroni con aggiunta di legumi e cereali. Un’altra idea è la passata di castagne con crostini, direttamente dalla tradizionale ricetta delle nostre nonne veronesi, a base di marroni, patate e cipolla, coltivati proprio in questo periodo. Mentre per l’ennesimo brindisi natalizio si potrebbe pensare di sostituire patatine e salatini vari con una manciata di noci. Ricordiamo però che, un menù equilibrato con l’utilizzo di materie prime a km0, è sempre una garanzia per affrontare qualsiasi stagione.

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