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Verona: destinazione per un matrimonio da sogno

12 Maggio 2024

Circa il 20% dei matrimoni celebrati riguarda sposi non residenti, provenienti da altri comuni italiani o dall’estero

di Giorgia Castagna

 

Che fosse una fra le città più romantiche d’Italia lo sapevamo ma che Verona diventasse tra le più celebri per la richiesta di matrimonio ancora no. A confermarlo una serie di statistiche e dati diffusi dallo stesso comune che fotografa come, parallelamente ai matrimoni dei residenti, il nostro Paese, ed in particolare la nostra città, si confermi meta ambita per cittadini provenienti dall’estero che scelgono il Belpaese per celebrare le nozze.

Verona viene scelta come luogo elettivo per la celebrazione nuziale da 148 coppie (pari al 19,8% delle celebrazioni nel 2023; erano 156 nel 2022 su 793 matrimoni), di cui il 26% proveniente dall’estero (38 coppie principalmente da Germania, Inghilterra, Belgio, Francia, Stato del Vaticano e Principato di Monaco), mentre il 74% da altri comuni italiani.

L’età media degli sposi non residenti è di quasi 39 anni per gli uomini e 36 per le donne. Ciò significa che a Verona circa il 20% dei matrimoni celebrati riguarda sposi non residenti, provenienti da altri Comuni italiani o dall’estero proprio a riprova che la città scaligera gode di un turismo matrimoniale che incrementa nettamente il numero delle celebrazioni civili e religiose.

Indipendentemente dalla residenza degli sposi, nel 2023 i matrimoni celebrati a Verona fra cittadini entrambi stranieri sono stati 63, pari all’8,4% del totale. I Paesi di cittadinanza degli sposi sono in prevalenza Germania e Nigeria (entrambi al 12,7%) seguiti dalla Romania con il 10,3%.
Nel 2023 il 58,4% delle celebrazioni è avvenuta fra sposi entrambi residenti a Verona, il 13,6% fra coppie residenti in altri Comuni italiani e il 5,1% fra residenti all’estero. Tra coloro che sono entrambi residenti nel Comune di Verona dominano le cittadinanze romena per il 25,0%, moldava 12,5%, srilankese e marocchina con il 6,8%.

Fra le coppie in cui entrambi i coniugi sono residenti all’estero prevalgono i tedeschi con il 26,9%, seguono con il 21,2% gli inglesi e con il 7,7% i francesi. Tra le coppie che hanno un coniuge residente nel Comune e l’altro residente all’estero o in altro Comune italiano, le cittadinanze sono diverse a seconda del genere: fra gli sposi il 14,3% è nigeriano, l’11,4% è albanese e l’8,6% a pari merito marocchino, colombiano e dominicano; fra le spose il 10,9% è a pari merito russa e brasiliana, seguono con l’8,7% a pari merito marocchina e nigeriana e con il 6,5% a pari merito albanese e moldava.

Complice dell’alto numero di unioni le bellissime Chiese presenti sia nel centro storico dal Duomo a Santa Anastasia alle più raccolte chiesa di San Giovanni in Valle o di San Lorenzo; sia in provincia pensiamo alla Pieve di Santa Maria di Cisano o di San Giorgio di Valpolicella. Altro ricco capitolo è quello dei matrimoni civili che in centro storico trovano location perfette come la Casa di Giulietta, la Cappella dei Notai al Palazzo della Ragione, la Sala delle Muse nel Museo degli Affreschi o ancora la Sala Arazzi di Palazzo Barbieri per non parlare poi delle tante mete private adibite e già certificate per le unioni.

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