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XXXI PREMIO MASI,

29 Settembre 2012
Sala Lucchi

XXXI PREMIO MASI, SOLO DA CULTURA E EDUCAZIONE PASSA IL RISCATTO DELLA CIVILTÀ E LA RIPRESA DEL PROGRESSO SOCIALE E ECONOMICO 

KUKI GALLMANN, ANDREA BATTISTONI, GIOVANNI RADOSSI, GIAN ANTONIO STELLA E L´INSTITUTE OF MASTERS OF WINE  HANNO FIRMATO LA STORICA BOTTE DI AMARONE RISERVATA AI VINCITORI DEL PREMIO MASI. 

(Valpolicella – Verona, 29 settembre 2012). Ripartire dalla cultura, unica fonte del progresso sociale, e dall´impegno nell´educazione delle nuove generazioni attraverso cui può passare il riscatto della civiltà anche in un momento di crisi, non solo economica, come quello attuale. Solo la cultura e l´educazione possono generare un nuovo ordine di coesistenza tra uomo e natura; rifondare la politica nell´ottica del bene comune; rinnovare i programmi scolastici riportando l´Italia ad essere faro nel mondo come lo è nella musica; preservare l´umanità dal dramma delle dittature, come quella che ha portato all´esodo di oltre 300mila italiani dell´Istria; divulgare i valori della tradizione di un popolo attraverso l´eccellenza dei suoi prodotti simbolo, come il vino. E´ questo il filo conduttore che accomuna l´impegno dei cinque vincitori della XXXI edizione del Premio Masi, che si è tenuta oggi in Valpolicella (VR), con la consegna dei riconoscimenti delle 3 sezioni del Premio.

A firmare la storica botte di Amarone divenuta simbolo del premio Masi:

Kuki Gallmann, Premio Internazionale Grosso d´Oro Veneziano. Trevigiana, figlia del poliedrico scrittore Cino Boccazzi, “l´africana bianca” che con la sua fondazione si occupa della salvaguardia e dello sviluppo sostenibile del continente, con progetti di educazione ambientale e di tutela del territorio per i giovani kenioti. 
Institute of Masters of Wine, Premio Internazionale Masi per la Civiltà del Vino. E´ la più autorevole accademia di formazione di esperti di vino internazionali che, da oltre 50 anni, si occupa di promuovere l´eccellenza, la cultura e il business del vino.  A ritirare il Premio il past president Lynne Sherriff. 
Andrea Battistoni, Premio Masi per la Civiltà Veneta. Enfant prodige veronese della direzione d´orchestra, è un violoncellista salito sul podio come il sommo Toscanini ed oggi considerato internazionalmente non più una promessa ma una sicura bacchetta di grande personalità e di riconosciuto successo globale. 
Giovanni Radossi, Premio Masi per la Civiltà Veneta. Da oltre 40 anni è considerato il “guardiano dell´Istria”. Dirige e fonda il Centro di Ricerche Storiche dell´Unione Italiana con sede a Rovigno, che conserva la memoria storica dell´esodo italiano promuovendo il diritto universale delle genti a preservare la propria identità culturale. 
Gian Antonio Stella, Premio Masi per la Civiltà Veneta. Tra le penne più brillanti  e taglienti d´Italia, Stella ha influenzato e animato il dibattito sociale del nostro tempo, smascherando il malcostume politico che inquina l´Italia d´oggi. 

Per Isabella Bossi Fedrigotti, presidente della Fondazione Masi: “Il lavoro di ricerca che la Fondazione compie ogni anno per individuare i protagonisti del Premio testimonia che il nostro Paese è ricco di storie e di impegno di quotidiana eccellenza. Da queste si può e si deve ripartire, offrendo un esempio anche alle giovani generazioni talvolta demoralizzate dal contesto attuale”. Un impegno ribadito anche da Sandro Boscaini, vicepresidente della Fondazione Masi e presidente di Masi Agricola, che evidenzia l´attualità del Premio. Il riconoscimento attraverso i suoi protagonisti: “Ha saputo interpretare ancora una volta le urgenze dell´attualità, senza mai perdere di vista la possibilità di rinnovamento, attraverso storie e persone fonte di ispirazione per i giovani”.

 

fotoservizio Antonella Anti

 

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