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Mangiare e Bere

Cantina Valpolicella Negrar

la “miglior cantina del Veneto 2011”, a due passi da casa

In Valpolicella, alle origini dell’Amarone
Per la prima volta visibile al pubblico la più vecchia bottiglia di Amarone, vino nato per caso nel 1936 nella Cantina Valpolicella Negrar. Nel tour per i visitatori, anche la visita al museo dell’appassimento

Ai tanti appassionati di Amarone piacerà sapere che ora possono finalmente ammirare la prima bottiglia del loro vino rosso preferito prodotto in Valpolicella, oggi successo italiano globale, passato da una produzione di 3 milioni di bottiglie negli anni Ot- tanta ai 13 milioni raggiunti nel 2010. Il prezioso cimelio è custodito nella cantina-caveau della Cantina Valpolicella Negrar, prima azienda vitivinicola a imbottigliarlo nel 1939, ed è la tappa clou di un tour guidato che la Cantina propone oggi al pubblico.

Una nascita che sembra leggenda
Come per tante grande invenzioni, anche l’origine dell’Amarone si deve al caso. La sua nascita ufficiale risale al 1936, quando nelle cantine di Villa Mosconi ad Arbizzano, frazione di Negrar, sede al tempo della Cantina Sociale Valpolicella, il cantiniere Adelino Lucchesi si accorse di aver lasciato fermentare troppo a lungo una botte di Recioto, vino d’eccellenza della Valpolicella, apprezzato per la dolcezza.

Ma invece di una sonora lavata di capo, il lavoratore ricevette un encomio, perché una volta assaggiato, il direttore di quel tempo, Gaetano Dall’Ora, si rese conto di avere nel bicchiere invece che un “Recioto andato in amaro”, un “Amarone”. Coniato il nome, nel 1939 venne imbottigliato per la prima volta dalla Cantina l’Amarone Extra della Valpolicella.

Dopo la nascita della Doc Valpolicella nel ’68, l’etichetta per tutti i produttori fu Recioto Amarone della Valpolicella, ma nel ’90, sull’onda del successo mondiale ottenuto dal vino, venne modificato il disciplinare per distinguerlo definitivamente dal Recioto fino ad arrivare alla vendemmia 2010, primo anno della Docg Amarone.

Fruttaio storico
Tra le tappe del tour proposto dalla Cantina, c’è la visita al piccolo ma suggestivo museo sui metodi di appassimento adottati nel tempo in Valpolicella per produrre Recioto e Amarone. Dalla distesa di uve sul pavimento si passa ai picai (appesi, in dialetto veneto), corde sottili pendenti dalle travi del soffitto a cui venivano legati i grappoli, successivamente alle arele, graticci in canne di bambù usati anche per l’allevamento dei bachi da seta, sino ad arrivare alla sistemazione in cassette di legno e poi, in epoca odierna, in quelle di plastica.

Nella stessa sala, sono visibili anche 40 campioni di uve autoctone della Valpolicella, alcune rare e pressoché sconosciute, a testimonianza del lavoro di ricerca e riscoperta di antichi vitigni che la Cantina conduce da anni con ricerche sul campo e sperimentazioni in cantina. Una teca racchiude infine i 6 tipi di terreno presenti in Valpolicella, con una mappa esplicativa e descrizione delle caratteristiche di ognuno.

Un assaggio di sapori del territorio
Altra tappa del tour guidato è la visita all’imponente cantina di affinamento dove protagonisti sono serbatoi in acciaio, barrique, tonneaux e soprattutto le gran- di botti in rovere di Slavonia usate per invecchiare i rossi veronesi più apprezzati al mondo. Ideale conclusione della visita guidata è la nuova e accogliente sala de- gustazione “Domini Veneti”, luogo adatto per assaporare in un clima di calda convivialità, insieme ai prodotti artigianali del territorio (salumi, formaggi di malga, dolci tradizionali), i vini della Cantina, acquistabili a prezzi convenienti nell’adiacen- te e fornita Enoteca Domini Veneti. Le degustazioni con visita guidata alla Cantina Valpolicella Negrar si svolgono su prenotazione. Da ottobre, inoltre, la Cantina sarà aperta per visite e degustazioni ogni primo sabato del mese con l’evento “Sa- bato on-wine” promosso da Movimento Turismo del Vino.

Messe di premi al Vinitaly 2011 per la Cantina Valpolicella Negrar: oltre al Premio speciale «Vinitaly Regione 2011» del 19. Concorso Enologico Internazionale, la Cantina ha ottenuto la Gran Medaglia d’Oro per l’Amarone della Valpolicella Doc Classico “Vigneti di Jago 2004.

All’origine dell’Amarone. “Sono questi riconoscimenti importanti che premiano il lavoro dei nostri soci e l’impegno costante di un’azienda che guarda al miglioramento della qualità nella totalità dei prodotti offerti e non solo per i vini d’eccellenza come l’Amarone  Vigneti di Jago DOMINI VENETI – afferma entusiasta Luigi Galvani, presidente della Cantina Valpolicella Negrar”. “Un impegno – continua Galvani – che parte dal vigneto, attraverso il lavoro del nostro tecnico v iticolo Claudio Oliboni, e che continua in cantina, grazie al ricorso delle più avanzate tecnologie di vinificazione e affinamento”.

Felice esempio di filiera corta. “La nostra azienda rappresenta l’interpretazione moderna della cooperativa, un felice esempio di filiera corta – aggiunge Daniele Accordini, direttore della Cantina – dove un’ottima gestione, dal vigneto alla bottiglia, consente di raggiungere buoni standard nella media di produzione senza per questo rinunciare a punte d’eccellenza com’è, per l’appunto, il nostro Amarone Vigneti di Jago DOMINI VENETI”.

Il lavoro e la passione di intere generazioni . Sin dal 1933, la storia della Cantina Valpolicella Negrar s’incrocia con quella di intere famiglie di viticoltori della Valpolicella classica, mosse nel loro operare dalla voglia di produrre vini di qualità, capaci di trasmettere i valori della cultura storica del luogo d’origine anche sui mercati europei e d’oltreoceano. Dopo oltre 75 anni la Cantina, oggi formata da 220 soci e quasi 600 ettari di vigneto, persegue lo stesso obiettivo attraverso nuovi strumenti, come la ricerca, in collaborazione con il Centro di Sperimentazione della Provincia di Verona e il Centro di Ricerca per la Viticoltura di Conegliano Veneto.
Valpolicella, Ripasso, Amarone e Recioto sono i vini simbolo della Cantina, che si esprimono anche numerosi crù della linea DOMINI VENETI.

Non solo vino. Dal 2008 la Cantina Valpolicella Negrar valorizza l’attività olivicola dei soci agricoltori, promuovendo in tutto il significato del mangiar bene e sano.
Il risultato è un olio equilibrato ed elegante, indicato per pietanze tipiche della cucina mediterranea ma anche a crudo su arrosti, carni alla griglia e verdure.
Due le tipologie prodotte, entrambe disponibili – insieme a tutta la linea vinicola – nei punti vendita della Cantina, l’olio d’oliva Extra Vergine Cantina Negrar e l’olio d’oliva Extra Vergine Dop Valpolicella Domini Veneti. 

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