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Mangiare e Bere

Ristorante Alpone

Far parte di una famiglia dove convivono due grandi passioni, il vino e la gastronomia deve essere il massimo. Questa è la fortuna di Simone Tessari che “fuoriuscito” dai vigneti dell’eccellente azienda “La Cappuccina”, si impegna da alcuni anni maniera straordinaria ai fornelli del ristorante Alpone a Montecchia di Crosara (Via Pergola, 17 37030 Montecchia di Crosara, tel. 045 6175387), lungo la strada che porta a Gambellara, due nomi che inevitabilmente evocano il vino.

La cucina di Simone è fortemente legata alle materie prime dell’est veronese e soprattutto di quell’incredibile giacimento enogastronomico che risponde al nome di Lessinia. Il menù giustamente si modifica al variare delle stagioni, con alcuni must come la pasta fatta in casa (da non perdere i ravioli al baccalà o i mitici tortelloni di suca baruca, la zucca gigante coltivata in zona).

Se quando arrivate siete particolarmente affamati e volete attendere i primi piatti deliziandovi il palato godetevi la selezione di salumi della Val d’Alpone. Siccome siamo ormai in pieno inverno non abbiate paura a “misurarvi” con gli eccellenti piatti a base carne di Simone Tessari a partire dal Brolo (intingolo di carni miste con tarassaco e lardo) o anche l’ormai famosa lingua imbriaga al vino rosso. Non sono assolutamente piatti pesanti nonostante i nomi che potrebbero far pensare al contrario a dimostrazione della capacità di Simone di rendere “leggeri” anche i piatti più grassi. E poi concedetevi, ma si qualche grammo in più lo smaltiremo a primavera, i dolci come lo spumone al mandorlato di Cologna o il gelato al Recioto con ciliegie speziate.

 

Ristorante ALPONE
Il ristorante Alpone è in un cascinale dalla facciata a fasce verticali, in località Pergola, al bivio fra le strade per Montecchia e Gambellara, subito dopo la contrada di Costalunga. Nelle vicinanze c’è la casa natale dei fratelli Tessari, circondata dai vigneti che fanno da cornice per la Cappuccina, la cantina di famiglia. Quella di Simone Tessari è cucina di solidità, che si traduce in un menù legato allo scorrere delle stagioni e ai prodotti della Lessinia.

In sala, Marialuisa accoglie gli ospiti in un ambiente di notevole piacevolezza. Al tavolo, potrete iniziare con una Selezione di Salumi della Val d’Alpone, oppure col Paté di capretto abbinato ai Galani salati o con la torta di verdure. La pasta fresca è preparata con farine semintegrali e biologiche: Triangoli di mais ripieni di asparagi e puìna (ricotta), Ravioli al baccalà, Tortelloni di suca baruca (una grossa zucca coltivata in zona).

Tra i secondi, il Brolo (intingolo di carni miste con tarasacco e lardo), la Lingua imbriaga (ubriaca) al vino rosso con purè di malva, il Carpaccio salato al prezzemolo, i Bocconcini di Agnello e Capretto, la Trota della valle del Chiampo, il Pesce persico in saor. Nelle valli vicine, Simone continua poi a selezionare piccole produzioni di Formaggi ai quali abbina le sue mostarde e composte. Come dessert sempre valido il Gelato al Recioto con ciliegie speziate, il Goto (crema composta di albicocche di vigneto), lo spumone al mandorlato di Cologna. Ampia la carta dei vini. La gamma delle etichette di famiglia è proposta anche al bicchiere.

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