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Mangiare e Bere

Verona doc- le strade del vino-

Centro Culturale E. Lodi



Le terre veronesi sono ricche di sali minerali , molto permeabili, ben irrigate, luogo ideale per i  vigneti che  giacciono sui dolci pendii esposti al sole.
Le più antiche tracce di foglie di vite si ritrovano proprio nelle colline. Nella “Pesciaia” di Bolca sono stati ritrovati addirittura fossili di progenitrici di foglie di “vitis vivifera” datati 40 milioni di anni fa. Sembra che la coltivazione effettiva della vite nelle colline di Verona  risalga con certezza al V sec. a.C. Il vino era il nettare d’uva preferito dai romani, in particolare dall’ imperatore augusto. Re Teodorico definiva l’acinatico, odierno recioto dal colore regale e di dolcezza speciale, il vino delle colline era molto apprezzato sulle tavole della signoria scaligera e dal 1311 già si parlava di contea della Valpolicella. Il Veneto occupa il primo posto in Italia nella produzione di vini di qualità con ben 24 zone doc. Per affermare e sostenere questo patrimonio, operano i consorzi di tutela che nel veronese sono: Bardolino, Bianco di Custoza, Garda, per la zona collinare del lago, Valpolicella, Soave, Valdadige, Terradeiforti nel territorio a nord di Verona, Lessini Durello in Lessinia, Arcole in pianura. Ben 9  produzioni D.O.C. Le aree interessate portano i visitatori alla scoperta delle proprie ricchezze paesaggistiche  e storico artistiche come anche  delle tipicità gastronomiche nelle sagre dedicate al vino, nelle osterie, wine bar e ristoranti.
Cerca le cantine e percorri le strade del vino:

Il Valpolicella
La leggenda narra che il nome della Valpolicella era composto dalle parole valle, poli e cellae a significare valle dalle molte cantine.La zona comprende i comuni della fascia settentrionale della provincia di Verona, da est a ovest. L’uso della specificazione Classico è riservato a prodotto della zona più antica che comprende i comuni di Negrar, Marano, Fumane, S.Ambrogio, San Pietro in Cariano. Il profumo è vinoso, gradevole e delicato, caratteristico che talvolta ricorda le mandorle amare.

Il Recioto
Così chiamato perché in passato lo si otteneva utilizzando le rece, ovvero le parti “alate”dei grappoli, quelle con maggiore esposizione al sole.E’ prodotto con le medesime uve  e nelle stesse zone dei vini Valpolicella. Le uve sono sottoposte ad un leggero appassimento fino a portarle ad una gradazione complessiva non inferiore a 12 gradi. Il colore si presenta rosso granato piuttosto carico. Il sapore è vellutato e pieno. Gli amanti del dessert non possono dimenticare l’abbinamento con un buon Recioto.

L’ Amarone
Vino originariamente dolce ma trasformato successivamente in amarone. Totalmente asciutto mediante una fermentazione prolungata. Il colore è un rosso rubino carico ed il profumo è speziato. La sua gradazione raggiunge minimo 14 gradi. L’Amarone mantiene le sue caratteristiche per 10-20 anni. E’ indicato con arrosti di cacciagione da pelo o selvaggina nobile di piuma e formaggi stagionati. Nasce da uve dei seguenti vitigni: Corvina veronese 40-70%, Rondinella 20-40%, Molinara 5-25%. Possono inoltre concorrere alla produzione uve provenienti dai vitigni Rossignola, Negrara, SanGiovese fino ad un massimo del 15%.
http://www.consorziovalpolicella.it/

Il Bardolino
Nei suoi vari tipi Classico, Chiaretto, Novello, Superiore , è considerato per eccellenza un vino che si adatta a tutte le pietanze. Si serve fresco di cantina ad una temperatura di 15-16° C. Il marchio rappresenta San Zeno sorridente vescovo Moro Patrono di Verona. Questo vescovo descrisse con ricchezza di particolari come coltivare la vite per ottenere il miglior vino. La zona di produzione del Bardolino D.O.C. classico comprende tutto il territorio dei comuni di Bardolino e Garda ed in parte quello di Lazise, Cavaion, Costernano ed Affi. Il terreno è quasi esclusivamente di natura morenica ed in parte fluvio-glaciale. Viene prodotto con le seguenti varietà di vitigni: Corvina 35-65%, Rondinella 10-40%, Molinara 10-20% e Negrara fino al 10% .
http://www.winebardolino.it/ 

Il Bianco di Custoza
Il vino bianco di Custoza doc ha un colore giallo paglierino, un profumo vinoso leggermente aromatico, un sapore delicato leggermente amarognolo. La sua gradazione alcolica minima è di 11 gradi. E’ considerato un ottimo aperitivo e anche vino da “tutto pasto”. E’ molto usato con antipasti, primi piatti in particolare con tortellini, pesci, bolliti, arrosti, grigliate miste, dolci e dessert, anche nella versione spumante. La zona di produzione comprende il territorio dei comuni di Sommacampagna, Villafranca, Valeggio sul Mincio, Peschiera del Garda, e anche parti di territorio di Castelnuovo, Sona , Bussolengo, Pastrengo e Lazise. Il terreno è principalmente morenico conclima mite e media piovosità.
http://www.stradadelcustoza.com/

Il Lugana
Il Veneto condivide con la Lombardia il vino bianco Doc Lugana prodotto da uve Trebbiano in località Lugana, appena al di là del confine, in comune di Sirmione.

I Lessini durello
Si tratta di vini bianchi e spumanti realizzata in un zona alto collinare a cavallo tra le province di Verona e Vicenza, nell’area dei Monti Lessini. I comuni interessati sono l’intero territorio di Vestenanova e San Giovanni Ilarione, ma anche quelli di Montecchia di Corsara, Roncà, Cazzano di Tramigna, Tregnago e Badia Calavena. L’origine del vitigno autoctono risale all’epoca preistorica. Si tratta di vini freschi, vivaci, ben secchi, leggermente aciduli, adatti per essere serviti come aperitivo. Si consiglia l’abbinamento gastronomico ad alcuni piatti della cucina di pesce veneta e marinara: baccalà, antipasti di mare, frittate e minestre a base di erbe spontanee e asparagi.
http://www.stradadeldurello.com/
http://www.montilessini.com/

Il Valdadige e Terradeiforti
Vini prodotti lungo il corso del fiume Adige in area ai confini del veronese con il Trentino. Si tratta dell’anfiteatro morenico glaciale dell’Adige con sabbie porfidiche e granitiche. La Terra dei Forti è una valle modellata dai ghiacciai dell’era quaternaria e scavata dal fiume Adige. Si insinua a sud partendo dalla Chiusa di Ceraino e si apre a nord tra i fianchi del Monte Baldo e della Lessinia. Comprende i comuni di Rivoli Veronese, Dolcè,  Brentino Belluno e Avio ( comune trentino). Sono vini dai delicati profumi prodotti nella valle dell’Adige coronata di castelli e di forti, importante via di comunicazione, fin dall’epoca romana, tra il Mediterraneo e il mondo alpino. Il più importante vitigno autoctono della terra dei forti è l’Enantio citato dallo storico romano Plinio già nel I sec. d.c.  E’ particolarmente resistente ai freddi invernali e agli attacchi di parassiti. L’Enantio ha un colore rosso rubino molto intenso con profumi di frutta matura particolarmente penetranti. Gli abbinamenti tradizionali sono con i piatti a base di selvaggina, carne alla brace, con la tipica pastisada de caval e con formaggi stagionati come il Monte Veronese Dop.
http://www.terradeiforti.it/

Il Pinot grigio
Colore giallo paglierino. Vino fine ed elegante con toni dorati. Fruttato da giovane con sentori di pera e nocciola che si trasformano nel tempo in un bouquet più complesso che ricorda il fieno secco e le mandorle tostate. L’abbinamento perfetto è con gli asparagi bianchi di Rivoli, con uova sode o in risotto. Si sposa bene con il prosciutto crudo, i ragù, le carni bianche e i piatti di pesce.
http://www.terradeiforti.it/

Il Soave
La zona doc interessa il settore orientale della collina veronese. Comprende 13 comuni con una zona Classica che si estende tra Soave e Monteforte d’Alpone. Il Soave Doc è ottenuto dalla sapiente vinificazione di uve Garganega non inferiore al 70% mentre possono concorrere fino ad un massimo del 30% altri vitigni a bacca bianca come Trebbiano di Soave, Pinot bianco e Chardonnay. Ha un colore giallo paglierino con riflessi a volte verdognoli, un profumo di violetta a volte di sambuco, o biancospino. Il sapore è asciutto leggermente amarognolo di mandorla amara. I vini più amati sono il Recioto di Soave, Soave superiore (Docg) e i vini Doc Soave, Soave classico, Soave spumante e Soave colli scaligeri.
http://www.stradadelvinosoave.com/

L’ Arcole
Si produce nella pianura a cavallo tra le province di Verona e Vicenza. Fa parte dei cosiddetti vini di sabbia. A causa di una inondazione dell’Adige si depositarono una grande quantità di sedimenti di sabbia e argilla che danno a questi vini una fragranza particolare. I vini più conosciuti sono Arcole Bianco frizzante, Arcole Garganega, Arcole Rosso, Arcole Novello.
http://www.arcoledoc.com/

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