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Antiche Terme di Giunone

Terme di Giunone

La leggenda tramanda la notorietà delle acque termali di Caldiero, conosciute già nella remota antichità romana:
“… Narrano gli antichi scrittori che a dieci miglia dalla città di Verona c’era una volta il castello di Gauderio, ora chiamato Caldiero…

… Non molto lontano dall’abitazione di essi bagni, dove al presente è l’orto dell’abitazione dei Bagnaroli, sono alcune muraglie antiche di circa 3 piedi di grossezza le quali andavano continuando e circondando detti bagni…”

Il complesso è protetto a nord e ad ovest dalle ultime collinette lessiniche del Monte Gazzo e del Monte Rocca, sul quale si ergono la Rocca e il Castello medievali, circondati da 55.000 mq. di bosco. Ad est e sud lo sguardo si apre sulla pianura, con i terreni bonificati della “plaga” delle Terme (Lobbia – Bagni – Cà Nove).

L’accesso alle Terme avviene direttamente dalla statale n. 11 (Verona-Vicenza) attraverso una breve strada comunale, o dal centro storico del paese, attraverso Via monte Rocca.

Le terme di Giunone si presentano come un gradevole insieme di strutture antiche, di moderni impianti per la balneazione e il tempo libero, di ampi spazi verdi.

La Piscina Cavalla
Entrambe sono alimentate da numerose piccole polle naturali e sono immerse in un boschetto antico, centenario, formato da enormi platani, ippocastani, tassi, tuye, sofore, filari di bossi e siepi.

La Piscina Brentella
A nord-est un prato di circa 10.000 mq., rimboscato con numerose piante rigorosamente autoctone, fa da contorno alle piscine antiche e allo specchio d’acqua detto “ciaegheta”, di antica memoria, dove le donne caldieresi si recavano per fare il bucato. Lo stagno è alimentato dalle risorgive della Brentella e della Cavalla e, a sua volta, da vita ai due fossati di bonifica “Masera” e “Dugaletta”.

Gli impianti moderni
L’area sud-ovest accoglie le piscine moderne: la “Junior” di circa 280 mq. per bambini, la vasca “Olimpia” di circa 1.050 mq. per le attività natatorie, ludiche ed agonistiche, e la “Dugaletta” (320 mq.) che, con i suoi due ampi spazi acqua ben si presta al nuoto, alle attività di ginnastica in acqua e all’idromassaggio.

La valenza terapeutica delle acque della sorgente Brentella della FONTE DI GIUNONE è stata nei secoli ribadita da numerose testimonianze e da ripetuti accertamenti medici. L’Azienda Terme ha fatto svolgere negli anni 1989-1991 un lavoro sistematico e probante, affidando ad esperti ricerche geologiche e cliniche per accertare scientificamente il tipo e la validità delle acque nelle terapie tradizionali idropiniche e balneari.

Nel 1989 il Laboratorio chimico della Provincia autonoma di Trento, determinò prelievi ed analisi della sorgente Brentella e classificò l’acqua IPOTERMALE, MEDIO MINERALE, BICAR-BONATO, SOLFATO CALCIO-MAGNESIACA, con presenza di metalli alcalini, stronzio, cloruri e fluoruri, alla temperatura costante di 26,4°C, con pH 7.3, limpida, incolore, inodore.

La dottoressa FRIGO SORBINI nel 1990 e la sua équipe realizzarono la ricerca fondamentale riguardante gli aspetti idro-geologici del bacino termale. I risultati sono stati nel 1995 confermati ed affinati dal ricercatore geologo dr. CASTELLACCIO. Si individuarono due interessanti sottobacini termali, di cui uno insiste nell’attuale territorio dell’Azienda Terme e l’altro immediatamente a sud-ovest. Sempre nel 1990, in contemporanea, iniziarono numerose ricerche da parte dei proff. Tito Berti, Ottavio Bosello, Vincenzo Ricci e Marco Carnet, Roberto Gualtierotti e Dino Gaburro.

Si compirono così approfonditi studi e ricerche cliniche che determinarono come le acque della sorgente Brentella delle Fonti di Giunone sono caratterizzate da:

  • Tollerabilità sulle mucose oculari e sulla cute (Berti).
  • Attività diuretica, uricosurìca, coleretica, gastro-secretoria (Berti).
  • Tollerabilità ed uso proficuo nel trattamento con aerosol – inalatorio (Ricci e Carner).
  • Tollerabilità ed uso consigliato nel lattante (Gaburro).
  • Attività positive nei trattamenti idropinici (Bosello).
  • Azioni uricolitica, gastro protettivo e digestiva, colon-rilassante, lassativa, coleretica e colecistocinetica (Gualtierotti).

Alla fine del 1991 l’opera di ricerca e di studio venne completata e permise al Comune di Caldiero di ottenere dal “Ministero della Sanità”. (7 gennaio 1992) il decreto di riconoscimento delle proprietà terapeutiche delle acque della Sorgente “Brentella”: adatte per le terapie inalatorie, idropiniche e stimolanti la digestione.

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